01 febbraio 2011

MAGAZZINI UNICOOP TIRRENO, IN 21 LASCIANO LA CGIL PER USB


Al magazzino Unicoop Tirreno di Vignale Riotorto (LI) appaltato alla
Si.Lo., società controllata da CFT Firenze che ha in appalto anche buona parte dei magazzini di Unicoop Firenze, 21 autisti lasciano la tessera Filt-Cgil per USB


La vicenda viene da lontano. Si legga:

Storia degli appalti in Unicoop Tirreno: il racconto di una gigantesca fregatura


Passaggio di tessere dalla Filt-Cgil all'Unione sindacale di base. A lasciare l'organizzazione confederale per l'Usb, sono stati finora 21 autisti in forza alla Si.Lo, partecipata Cft che gestisce il centro distribuzione di Unicoop a Vignale.

Il malumore serpeggia da tempo ed è collegato alle condizioni diverse maturate dai lavoratori col cambio d'appalto che ha portato a Vignale la Si.Lo al posto del consorzio Dinamica logistica. Nel passaggio, il lavoro è stato garantito a tutta la sessantina di dipendenti, alcuni dei quali hanno poi lasciato l'incarico. Dei poco più di 50 rimasti, 18 (i cosiddetti ex Coop) hanno conservato il contratto di provenienza del commercio e della cooperazione. Con quello hanno mantenuto spettanze e diritti contenuti nel contratto integrativo Unicoop. In gran parte sono tesserati Filcams-Cgil.

Gli altri, entrati dopo le esternalizzazioni, sono inquadrati con il contratto trasporti-logistica e fino a pochi giorni fa erano rappresentati in larga parte dalla Filt-Cgil. Sono loro, secondo Fabio Elmini della Rsu, che stentano a vedere riconosciuti elementi importanti dell'inquadramento in vigore con il datore di lavoro precedente. «E per loro la sola copertura è quella del contratto nazionale, dal momento in cui è ancora in alto mare la definizione di integrativi», afferma il delegato, passato insieme a una ventina di colleghi all'Unione sindacale di base.

Stesso lavoro ma trattamenti diversi che, secondo Elmini, devono essere affrontati con una nuova contrattazione «che si è cercato di rendere unitaria con l'elezione di una rappresentanza sindacale unitaria, con delegati eletti direttamente tra tutti i lavoratori. Scelta a cui la Filt ha lavorato a lungo in presenza di fortissime resistenze della Filcams», afferma il delegato che, con una lettera, ha comunicato la decisione di lasciare l'organizzazione al segretario provinciale della Cgil.

Nel testo fatto pervenire a Maurizio Strazzullo si sostiene che alle elezioni ha partecipato il 66% degli aventi diritto, e questo le ha rese valide mentre la Filcams ha poi nominato una propria Rsa, che agisce separatamente dalla Rsu, e ne disconosce la legittimità. Elmini afferma anche d'aver segnalato ripetutamente il disagio dei lavoratori. «In quanto membro della Rsu - chiude - confermo ai miei compagni di lavoro l'impegno a seguire le questioni attinenti al reparto con rinnovato spirito unitario, mentre aderisco ad un altro sindacato».

30 gennaio 2011

Il Tirreno


Vedi anche:

Accordo con CFT, i 102 camionisti tornano al lavoro


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